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giovedì 4 marzo 2010

Everybody’s fine (ovvero il remake in salsa hollywoodiana di "Stanno tutti bene")




TITOLO ORIGINALE: Everybody’s fine
NAZIONE: U.S.A./ Italia
ANNO: 2009
REGIA: Kirk Jones
GENERE: Drammatico
DURATA: 99 min.
DISTRIBUZIONE: Medusa
CAST: R. De Niro (Frank Goode), D. Barrymore (Rosie), K. Beckinsale (Amy), S. Rockwell (Sam), M. Leo (Coleen)
SCENEGGIATURA: K. Jones
MUSICHE: D. Marianelli
FOTOGRAFIA: H. Braham
MONTAGGIO: A. Mondshein

Remake del film del 1990 di Giuseppe Tornatore.
Nell’originale italiano, il protagonista Matteo Scuro era interpretato da Marcello Mastroianni.
Tema conduttore per entrambe le versioni è il confine tra illusione e verità.
La trama è quella di un uomo il quale, rimasto vedovo, decide di andare a trovare i figli (che vivono in città lontane dal paese d’origine e distanti tra loro) che, in base ai racconti da sempre ascoltati dalla moglie, crede persone affermate professionalmente ed umanamente. La realtà che l’aspetta è ben diversa e, in entrambe le versioni, l’uomo scoprirà che la moglie gli ha sempre taciuto la verità dei fatti per non deludere le sue aspettative familiari.
Diverso l’epilogo tra una versione e l’altra. Senza rivelare il finale, non si può però tacere quella che appare come una carenza profonda nel film (ad Aprile nelle sale) rispetto all’originale del 1990: la poeticità di Tornatore e di Mastroianni è insuperata perché, probabilmente, insuperabile.
Sebbene l’interpretazione di De Niro resti di ottima fattura, pur tuttavia la poesia e la malinconia (non però in chiave nostalgica!) che Mastroianni, sotto la sapiente guida di Tornatore, ha reso nel personaggio del padre siciliano ultrasettantenne, resta una chicca per intenditori.
Da vedere. Possibilmente entrambi.
VOTO: 7

DARIO CAPELLO

3 commenti:

  1. Non mi convince, semmai non l'avrà, o forse mi incuriosisce se ne avrà un'altra, l'interpretazione di EVERYBODY'S FINE sulla differenza generazionale tra genitore e figlio: che nel film di Tornatore era essenziale per capire la disparità Nord-Sud dell'Italia.

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  2. Pochi lo sanno, compresi i cosiddetti giornalisti di settore, ma l'originale s'ispira a sua volta a "Viaggio a Tokyo" di Yasujiro Ozu. Poco importa che Tornatore lo ammetti o meno, perchè la storia è praticamente identica.

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  3. Il Trailer in inglese : http://www.youtube.com/watch?v=XGXuhyVxrQM

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